Comune di Comeglians

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In evidenza
25.08.2016

AVVISO ALLA POPOLAZIONE

Limitazione della circolazione veicolare per domenica 28 agosto 2016


Cat: News
22.04.2016

MOSTRA FOTOGRAFICA - "COMEGLIANS CENT'ANNI 1915-1918"

Inaugurazione sabato 23 Aprile 2016 ore 16.00 c/o Casa del Boter - Povolaro di Comeglians


Cat: News
22.04.2016

AVVISO -L.R. 24/2015

Norme per la sicurezza dei lavori in quota e per la prevenzione di infortuni conseguenti al rischio...


Cat: News
30.04.2015

TELEFONIA MOBILE - SONO ONLINE LE BOZZE DEI REGOLAMENTI - E’ POSSIBILE PRESENTARE SUGGERIMENTI E OSSERVAZIONI

La Comunità Montana ha predisposto, per conto di 25 Comuni carnici, le bozze dei Regolamenti per...


Cat: News
13.03.2015

Avviso Imposta Comunale sulla Pubblicità e Diritto sulle Pubbliche Affissioni 2015

Si informa che dal 01.01.2015 la ditta DUOMO GPA Srl non è più concessionario dell’Imposta...


Cat: News
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IL TERRITORIO E LE TRADIZIONI

Comeglians - il capoluogo con la Pieve di San Giorgio e sullo sfondo la frazione di Tualis ed il Monte Crostis

Comegliàns è situato al centro della Val di Gorto, là dove la valle del torrente Degano, circondata da belle e alte montagne, si allarga abbandonando la sua tipicaconformazione stretta e tortuosa. Sulle pendici o sui pianori dei monti, coperti da boschi di abeti, le frazioni sono tutte comodamente raggiungibili fino alla più elevata, Tualis, sita in una posizione di privilegio panoramico, da cui è possibile godere di una splendida vista sulla parte superiore e inferiore della vallata. Un itinerario “culturale” comincia dalla chiesetta gotica di San Nicolò di Comegliàns, nella quale sono presenti affreschi quattrocenteschi, per proseguire nei due borghi di Povolaro e Maranzanis dove sono conservate gran parte delle tipologie costruttive tipiche del Sei-Settecento carnico – rese fruibili al turista con l’originale sistema dell’Albergo Diffuso – e la chiesa di San Floreano, dove è possibile ammirare un importante altare ligneo di Michael Path (datato 1541), alcuni dipinti di notevole fattura ed una pala liberty del noto pittore di origini autoctone Giuseppe Da Pozzo. Una passeggiata lungo la suggestiva “cleva” porta da Comegliàns alla parrocchiale di San Giorgio: la costruzione è sita su uno sperone roccioso da cui un tempo si controllava la sottostante stretta sul torrente Degano. In essa sono custoditi sontuosi arredi lignei intagliati e preziosi arazzi di area tedesca risalenti al Settecento. Da qui si può proseguire verso la soleggiata riviera di Calgaretto. Risalendo il versante opposto della vallata si incontra la frazione di Mieli, con la chiesetta votiva di San Leonardo nella quale si possono ammirare gli affreschi cinquecenteschi di Lorenzo Paulitti di Ampezzo, e quella di Tualis dove è presente la chiesa di San Vincenzo in cui sono conservati due notevoli esemplari della statuaria lignea di Michael Parth, oltre ad alcuni caratteristici esempi di ex-voto di fattura popolare. Le passeggiate, che si possono fare nei dintorni di Comegliàns, si snodano lungo antichi sentieri che portavano ai campi e che venivano utilizzati per le rogazioni, e che oggi la comunità recupera ed utilizza per scopi più profani e dilettevoli.

Comeglians - Il lancio "das cidulas"

Il lancio “das cidulas” è l’ultimo di una lunga serie di riti che ancora oggi viene qui praticato. E’ un rito del fuoco e del “corteggiamento”, funzione di passaggio (nella sua forma originaria veniva gestito dai coscritti dell’anno mentre attualmente viene gestito dai celibi del paese) e di celebrazione dell’unità e della solidarietà della comunità. Quando cala la sera, su un’altura prospiciente il villaggio, viene acceso un falò sul quale vengono arroventate “las cidulas” di legno: successivamente queste vengono lanciate nella notte, accompagnate da razzi e mortaretti, mentre viene gridata una dedica all’indirizzo di una coppia, di fatto o auspicata. Intanto gruppi di giovani, accompagnati da strumenti musicali, si recano in questua casa per casa dove suonano, scherzano, bevono e ricevono l’offerta appropriata. Si presume si tratti di un rito antichissimo, che le più antiche testimonianze fanno risalire alla fine del Quattrocento.

FRAZIONI E LOCALITA'

Calgaretto, Runchia, Mieli, Noiaretto Tualis, Povolaro e Maranzanis

Agenda appuntamenti

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