AUTORE Bianchina Solari
EDITORE - PATROCINIO Kappavu
“Ho 75 anni, e forse lo spirito della primavera mi invita ad iniziare il racconto di ciò che ho visto e vissuto”. Già nelle prime righe del suo libro, Bianchina Solari propone al lettore due temi ricorrenti ed importanti del suo libro di ricordi: la caparbietà di iniziare ancora una volta, a 75 anni, una nuova ed impegnativa avventura e l’attitudine ad ascoltare la realtà che la circonda, di saperne cogliere le sfumature e trarne nuove motivazioni e stimoli.Chi conosce Bianchina Solari, troverà in questo libro conferma del suo temperamento, chi non la conosce avrà modo di scoprirne i pregi, le passioni, le debolezze, ma soprattutto il coraggio e la forza caratteriale della protagonista, che sono elementi distintivi di molte figure fra le donne carniche.L’artiglio e la rosa è il frutto di anni di pensieri, appunti, scritti, testimonianze e riflessioni ed è al tempo stesso romanzo e biografia. Seguendo il filo della memoria, avanti e indietro nel tempo, l’autrice accompagna il lettore nel racconto della propria vita, calata nella rigogliosa ma aspra natura della sua terra, su cui si è sviluppato un popolo generoso, tenace ma anche duro e diffidente.Le memorie della Solari, che si sviluppano dai tempi difficili di inizio secolo a quelli carichi di eventi di fine millennio, si intersecano inevitabilmente con i momenti drammatici della storia: le guerre, la fame, il fascismo, l’invasione dei cosacchi, la Resistenza e la Liberazione. In questo contesto la Solari esprime la proprie visioni, le sensazioni ed i commenti ai fatti vissuti su cui può non convergere il giudizio di molti, ma che devono tuttavia trovare spazio in un ottica di pluralità di pensieri ed opinioni. Il libro è la descrizione di una serie di momenti particolari che alla fine diventano la storia di una vita, la cui importanza sta forse nel fatto di viverla con amore, consapevolezza e dinamismo. E questo, l’autrice, lo sta ancora facendo.
AUTORE Francesco Micelli, Javier Grossutti
EDITORE - PATROCINIO Comune di Comeglians
I Comeglianotti nel mondo
AUTORE Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
EDITORE - PATROCINIO Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Quaderni del centro regionale di catalogazione dei beni culturali
AUTORE Giorgio e Fabrizio Ferigo
Durante la Prima Guerra Mondiale, Igor Stravinsky, che già allora viveva in Svizzera, si trovò tagliato fuori dal paese natio, coinvolto nella Rivoluzione Russa. Ben presto si trovò in ristrettezze economiche come i suoi amici, lo scrittore Charles-Ferdinand Ramuz e il pittore René Auberjonois. Fu allora che al poeta svizzero venne l’idea di creare un piccolo teatrino ambulante (idea che sarà poi sviluppata anche in Petrouschka) sostenuto dalla musica di solo sette strumentisti. L’Histoire Du Soldat è una sorta di Faust in miniatura in cui un soldato scambia con il diavolo il suo violino in cambio di un libro magico che gli permette di leggere il futuro. Tralasciando il proseguo della storia (che si conclude con il primo vero a solo di percussioni nella storia della musica colta occidentale), torniamo alla genesi dell’opera, che ebbe come finanziatore il clarinettista e industriale Werner Reinhart, in seguito dedicatario dell’Histoire du Soldat. Stravinsky scelse sette strumenti appartenenti ognuno ai tipi rappresentativi delle varie famiglie strumentali per registro acuto e grave: violino, contrabbasso, fagotto, clarinetto, tromba (cornetta a pistoni in Fa/Si bemolle), trombone e percussioni. Tale ensemble doveva quindi girare non solo per le grandi città svizzere ma anche tra i vari paesini montani. Fu così che, anche per soddisfare esigenze economiche, nacque (a Morgues nel 1918) uno dei lavori più originali di tutta la produzione del musicista russo.
AUTORE Ugo Marin
EDITORE - PATROCINIO Omnigraf
Tracce di un viaggio, frammenti di sensazioni e sentimenti.
Una raccolta di memorie, passaggi di vita, che iniziano con la nascita di una donna, la Mamma Marianna, e che l’autore volutamente conclude con la scomparsa di una donna, la “Sposa, sincera e leale, punto di riferimento per la famiglia”.
Fra questi due momenti fondamentali dell’esistenza si sviluppa la vita di una persona, ma anche di una famiglia e di una comunità, che ha affrontato momenti importanti e difficili della nostra storia.
Con prosa scarna, asciutta ed essenziale, che rispecchia il carattere e la figura dell’autore, Ugo Marin descrive, talvolta in poche righe, le particolarità di un intero anno. Da queste concise annotazioni tuttavia, emergono ancora una volta i temi comuni dell’esistenza dei nostri vecchi: la guerra, le ristrettezze e l’emigrazione, ma anche l’amore per la propria terra, le misurate esigenze e la forza di volontà di un popolo.
Oggi che la “storia orale” è quasi scomparsa dalla nostra cultura, che le differenze fra le generazioni si fanno marcate, che non si trova più il tempo per raccontare o ascoltare, riteniamo sia importante raccogliere in forma scritta i pensieri e le memorie della nostra Gente.
Queste sono le voci singole, non del coro, che descrivono il passato, e su cui un giorno si potrà lavorare, in maniera critica, per comprendere il presente e costruire l’avvenire.
Prendendo spunto dall'Organo della Chiesa di San Giorgio recentemente restaurato dal nipote del costruttore originario - della famosa famiglia friulana Zanin - il DVD "Armonias in Val di Guart", fa una interessante ricerca sulla tradizione degli strumenti musicali e dei "cantôrs" della Val di Gorto. Il DVD è il secondo volume di un progetto iniziato con un analogo lavoro intitolato "San Florean dai plans" e la sua realizzazione - con il contributo finanziario del Comune di Comeglians, la Provincia di Udine e la regione FVG - è stata curata da Bruno Romanin e Wally Agostinis.
AUTORE Wally Agostinis e Bruno Romanin
La videocassetta racconta il legame affettuoso di due piccole comunità della Carnia con il loro Patrono. Con affetto, trepidazione e tanta speranza affidiamo questo lavoro ai nostri figli, a tutta la comunità, estesa anche a chi per motivi diversi vive “ator pal mont”. Insieme abbiamo collaborato per mesi con gioia, ma anche con tanto impegno, per la realizzazione di questa che vuol essere una semplice documentazione sul tradizionale voto a SAN FLORIANO ed il suo inscindibile legame religioso, sociale e culturale con le comunità di Povolaro e Maranzanis. Grazie al prezioso aiuto di Giorgio Ferigo ed al sostegno dell’Amministrazione Comunale, che ha trovato i finanziamenti necessari, siamo arrivati alla fase finale del nostro progetto volto soprattutto a sensibilizzare le persone alla difesa, al recupero, ed alla conservazione del patrimonio artistico-culturale. Su nostra richiesta, quale contributo a questa documentazione, una buona parte dei DVD e videocassette VHS vengono donati dal Comune alla Parrocchia. Sarà possibile così una raccolta di offerte per il restauro di una pala del XVIII secolo, raffigurante San Lorenzo, della chiesa di San Floriano. Se poi il ricavato sarà sufficiente si devolverà la rimanenza ad integrazione dei fondi destinati al recupero ed al restauro degli affreschi della chiesa di San Nicolò di Comeglians. Con la speranza di aver fatto cosa gradita inviamo i più sinceri e calorosi auguri per un fruttuoso anno nuovo.
Mandi.
Wally Agostins e Bruno Romanin